Capitolo 1. Il Ragazzo Dai Capelli Verdi.
Capitolo 1.
Il Ragazzo Dai Capelli Verdi.
Victor Levante, era pensieroso quella mattina in cui apriva la finestra del suo studio, nella Scuola d’ Istruzione all’ Arte Elementale, nella leggendaria Valle dei Profeti. Victor Levante, era un uomo di cinquant’ anni, molto alto e possente, dai capelli grigi e la barba sempre ben curata, adorava la sua barba perfetta e grigia. Victor Levante era il Preside della prestigiosa scuola di Arte Elementale; era lunedì e il Preside Levante si preparava ad accogliere i suoi nuovi studenti. Questo nuovo anno scolastico non sarebbe stato come quelli passati e il Preside Levante sapeva che sarebbe stato tutt’altro che tranquillo. Davanti ai cancelli della Valle dei Profeti c’era una folla di genitori e alunni scalpitanti.
<< È ora di aprire i cancelli Signor Evaristo! >> disse Levante rivolgendosi al suo fidato amico e bidello della scuola. Il Signor Evaristo Massello, coetaneo al Preside, ma meno curato dell’ amico, minuto di statura e scuro di carnagione, era il bidello della scuola da trent’anni; annuì al Preside e si diresse ad aprire i giganteschi e pesanti cancelli della scuola.
<< Vogliate seguirmi… il Preside Levante vi aspetta al portico della scuola… venite!>> disse Massello mentre si incamminava. Solo dopo aver percorso pochi metri,
<< Benvenuti alla SIAE! Scuola d’ Istruzione all’ Arte Elementale!>> disse Levante ad alta voce e scandendo bene ogni parola.
<< Bene…>> aggiunse << I ragazzi del secondo, terzo e quarto anno posso recarsi nei loro dormitori. In quanto ai nuovi arrivati del primo anno… Dò loro un caloroso benvenuto nella scuola delle Arti Elementali. Qui imparerete a scoprire quale elemento è il vostro potere difensore e a sviluppare il vostro potere affinché possiate diventare degli uomini e delle donne adulti e capaci. Bene! Basta con i convenevoli! Ragazzi salutate i vostri genitori e seguitemi nell’ aula magna.>> spiegò il Preside Levante.
Così i ragazzi più grandi si diressero verso le loro camerate, i ragazzi del primo anno seguirono il possente Preside, dopo aver salutato con affetto i genitori che lasciavano il castello scortati dal bidello Massello.
<< Guardate quello ha i capelli verdi..>> tra risate e sussurri,
<< Ma non si vergogna ad andare in giro con quei capelli?!>> ancora tra risatine silenziose,
<< Ma da dove è uscito?>>, mentre i ragazzi camminavano dietro al Preside. Era Zefiro Grecale, il ragazzo dai capelli verdi di cui tutti ridevano, faceva finta di non sentire quelle vocine, era abituato a certe cose e non voleva litigare, specialmente sotto gli occhi del Preside, era di natura mite ma presto si sarebbe fatto rispettare; Zefiro si limitò a fare un mezzo sorriso.
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| Zefiro Gracale. 14 anni. |
<< Eccoci! Siamo arrivati! Prendete posto, accomodatevi>> disse Levante, << Adesso avrà inizio la vostra avventura in questa scuola, ma prima dovete ricevere le vesti di questo istituto. In oltre vi informo che domani conoscerete i vostri docenti.>>, intanto il Signor Massello li aveva raggiunti e cominciava a distribuire le vesti agli alunni.
<< Grazie Signor Massello! Ragazzi il Signor Massello Evaristo è il bidello della nostra scuola ed anche il mio più fidato amico, siamo cresciuti insieme ed abbiamo costruito questa scuola insieme, sappiate che per qualunque cosa avrete di bisogno potete chiedere a lui. Ora disponetevi in due file, da un lato le ragazze e dall’ altra i ragazzi.>> disse Levante; così fecero gli alunni stringendo fra le mani le loro vesti, che erano blu con le rifiniture dorate.
<< Bene ragazzi! Per oggi è tutto, adesso il Signor Massello vi condurrà alle vostre camerate… Ah quasi dimenticavo! Alle ore diciannove verrete chiamati per cenare in refettorio. Ancora benvenuti e grazie per essere venuti, vi faccio i miei migliori auguri!>>.
<< Grazie mille!>> disse a gran voce una ragazza, sotto gli occhi di tutti gli altri, di cui aveva attirato l’ attenzione e che la intimidirono, lei era Iris Althea, mora, con due grandi occhi verdi e molto carina. Tuttavia questo aveva strappato un sorriso a Levante.
Le camere per gli alunni erano abbastanza spaziose e in ciascuna c’erano due letti. Zefiro Grecale capì che avrebbe avuto con compagno di stanza, era un bel problema per uno dal carattere introverso e taciturno.
<< Ahia! … Ehii!!>> gridò un ragazzo mentre veniva scaraventato addosso a Zefiro, i due finirono dentro una camera vuota e l’ artefice dello spintone sghignazzava dicendo << Ehi Fury! Fate una bella coppia insieme! >>.
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| Bluster Fury. 14 anni. |
<< Scusami! Non volevo travolgerti…>> disse il ragazzo deriso,
<< Ho visto!>> rispose Zefiro,
<< Comunque sono Bluster Fury, piacere di conoscerti! >> aggiunse Bluster,
<< Zefiro Grecale! Piacere mio! >> rispose Zefiro.
<< Ti dispiace se scelgo questo letto? >> chiese Bluster,
<< No! Niente a affatto! Ma vuoi davvero essere il mio compagno di stanza? Temo che ti prenderanno in giro per questo… se ti vedranno con me...>>,
<< Ehi! >> interruppe Bluster, << Mi prenderanno in giro ugualmente… e poi ho già deciso che tu sarai in mio compagno di avventure! Conosco già alcuni dei ragazzi e non voglio essere amico loro. Tu mi sembri giusto Zefiro!>> disse,
<< Beh! Grazie! Pare che non avremo vita facile allora…>> disse Zefiro, i due si guardarono e risero insieme.
Il tempo di disfare i bagagli, il bidello Massello percorreva il corridoio scampanellando con la sua campana dorata e gridando ripetutamente << La cena sarà servita alle diciannove e trenta in refettorio!>>.
<< Andiamo! >> disse Bluster << Sono affamato! >>.
Il refettorio era una stanza immensa, i ragazzi più grandi erano già seduti e discutevano tra loro riempendo la stanza di un gran vociare.
<< Bluster sediamoci qui, dovremmo stare tranquilli.>> disse Zefiro, Bluster lo seguì e si accomodarono; nel mentre che aspettavano vedevano passare i ragazzi della loro classe, c’erano anche quelli che avevano riso dei capelli verdi di Zefiro, che lo guardavano sorridendo, in quel gruppetto c’era anche il bullo che aveva deriso Bluster poco prima.
<< Quello è Mishal Zuhlong, è il mio vicino di casa, le nostre famiglie si odiano da sempre…perché la mia famiglia possiede da sempre il potere dell’ acqua e la sua quello del fuoco… siamo opposti per natura… lui riesce già a controllare il potere del fuoco… è meglio stare alla larga.>> spettegolava Bluster,
<< Capisco… non mi fa paura! Sono qui per diventare il più forte… devo riuscirci ad ogni costo!>>,
<< Ehi! Guarda! Quella è la ragazza di oggi, quella che si è resa ridicola davanti a tutti!>> disse Bluster sottovoce,
<< Non è stata ridicola… ha solo ringraziato il Preside… è stata l’ unica ma è stata gentile >> disse Zefiro,
<< Beh! Se lo dici tu.>> rispose Bluster;
<< Sono liberi quei posti? >> chiese la ragazza,
<< Certo!>> rispose Zefiro,
<< Grazie! Vieni Neve!… qui ci sono due posti liberi!>> disse la ragazza, che avendo sentito le parole che Zefiro poco prima aveva dette a Bluster riguardo a quell’ episodio imbarazzante, fece finta di non aver sentito e si accomodò insieme alla sua compagna di stanza.
<< Mi chiamo Iris Althea e lei è la mia compagna di stanza Neve Anthares. >>
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| Iris Althea. 14 anni. |
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| Neve Anthares. 14 anni. |
<< Piacere di conoscervi! Io sono Bluster Fury e lui è Zefiro Grecale! >> disse Bluster scavalcando Zefiro con la testa.
Bluster si avvicinò a Zefiro e gli sussurrò all’ orecchio << Neve… quella Neve è proprio carina… è il mio tipo… ho un debole per le ragazze con i capelli corti>>. Neve era molto alta, era magra e aveva i capelli blu, era anche molto timida, parlava poco e non parlava quasi mai con i ragazzi.
Fu portata una cena squisita e mentre mangiavano i ragazzi si raccontavano dei loro sogno e dei loro obiettivi, trascorrendo così una piacevole serata; finita la cena tornarono tutti nelle loro stanze, erano tutti molto stanchi, era stata una giornata piena di emozioni e nuove esperienze, si erano fatti nuovi amici e anche nuovi nemici.




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